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Truffe crypto: riconoscerle ed evitarle
Le truffe legate alle criptovalute mietono migliaia di vittime ogni anno in Francia. Spesso si assomigliano. Se conosci i grandi scenari, hai già un buon vantaggio.
La regola d'oro: la tua frase segreta non viene mai condivisa
Il tuo portafoglio crittografico è protetto da passphrase di 12 o 24 parole (detta anche frase di recupero o “frase seme”).
Chiunque abbia queste parole ha le tue criptovalute. Punto. Persona non ha alcun motivo legittimo per chiedertelo: né supporto, né una piattaforma, né un amico, né un “esperto”.
Non scrivetelo mai su un sito, non fotografatelo, non inviatelo tramite messaggio. Se qualcuno te lo chiede è una truffa. Allo 100%.
Consulenti falsi e rendimenti garantiti
Lo scenario classico: un annuncio o una chiamata ti presentano un “consulente” molto amichevole. Ti promette guadagni regolari, a volte “garantiti”, con una piattaforma che ti consiglia.
All'inizio vedi aumentare il tuo account. Ma i numeri sono sbagliati. Quando desideri prelevare i tuoi soldi, ti vengono chieste “commissioni”, “tasse” o un “deposito di rilascio”. E i soldi non tornano mai.
Ricorda questo: nessun rendimento è garantito in criptovaluta. Una promessa di guadagno sicuro e rapido è la prima bandiera rossa.
Gruppi “segnale” a pagamento
Su Telegram, Discord o sui social network, i gruppi vendono “segnali”: messaggi che ti dicono quando acquistare o vendere una particolare criptovaluta.
Molti mostrano screenshot delle vincite, facili da falsificare. Alcuni fanno comprare ai loro membri per aumentare il prezzo, quindi vendono loro stessi al massimo. È “pump and dump”.
In Francia è vietato fornire consulenza personalizzata in materia di investimenti senza autorizzazione. Un gruppo a pagamento che ti dice cosa comprare è nel migliore dei casi inutile, nel peggiore una truffa.
Supporto falso e phishing
Hai un problema su una piattaforma e pubblichi un messaggio in rete? In pochi minuti il “supporto” ti contatterà in privato. È quasi sempre un truffatore.
IL phishing (phishing) è un'e-mail, un SMS o un sito falso che imita una piattaforma reale. L'obiettivo: farti digitare i tuoi identificatori o la tua frase segreta.
Per tutelarvi accedete sempre alla piattaforma digitando voi stessi l'indirizzo, oppure tramite un preferito. Non fare clic sui collegamenti ricevuti tramite messaggio, anche se sembrano ufficiali.
Maglioni da tappeto
UN maglione da tappeto (“tirare il tappeto”) avviene quando i creatori di un progetto crittografico scompaiono con i soldi degli investitori.
Lo schema: viene rilasciato un nuovo token, con molta pubblicità e grandi promesse. La gente compra, il prezzo sale. Poi i creatori improvvisamente svendono o svuotano il registratore di cassa. Il token scende a zero.
Diffida dei progetti nuovi, anonimi, senza uno scopo chiaro, realizzati da influencer pagati. Se tutti parlano della “prossima criptovaluta che farà x100”, fai attenzione.
Truffe romantiche
Qualcuno ti contatta su un'app di appuntamenti o su un social network. La relazione diventa rapidamente intima e calda. Non la vedi mai nella vita reale.
Dopo qualche settimana ti racconta di una piattaforma crypto che le fa guadagnare molto. Si offre di aiutarti a investire. Tutto è falso e la piattaforma è controllata da truffatori.
Questo tipo di truffa gioca sulla fiducia e sulla solitudine. Non c'è vergogna nell'essere ingannati. Ma se una relazione online ti spinge ad investire è un pessimo segnale.
Buoni riflessi
Prima di affidare il tuo denaro, consulta il Lista nera dell'AMF e verifica che la piattaforma sia approvata dal MiCA negli elenchi AMF o ESMA.
Prenditi il tuo tempo. I truffatori fanno sempre pressione su: “offerta limitata”, “devi agire oggi”. Una vera opportunità non richiede una decisione di cinque minuti.
Se pensi di essere una vittima, interrompi qualsiasi pagamento, raccogli le prove e denuncia i fatti su piattaforme pubbliche come Info Escroqueries o cybermalveillance.gouv.fr. Diffidate anche dai “servizi di recupero” che promettono di ritrovare i vostri soldi dietro pagamento: spesso si tratta di una seconda truffa.
Domande frequenti
Un consulente può chiedermi la mia passphrase?
Mai. Nessuna persona o servizio legittimo ha bisogno della tua passphrase. Se te lo chiedono è una truffa.
Come verificare se una piattaforma è una truffa?
Consulta la blacklist AMF e verifica che la società sia approvata dal MiCA nelle liste AMF o nel registro ESMA.
Cos'è un tappeto?
Questo è il momento in cui i creatori di un progetto crittografico scompaiono con i soldi degli investitori, facendo precipitare il token a zero.
Cosa devo fare se sono stato truffato?
Interrompi qualsiasi pagamento, conserva tutte le prove, denuncia i fatti alle autorità e fai attenzione ai falsi servizi di recupero.
Fonti
La lettera di lunedì
Ogni lunedì mattina, gli elementi essenziali della settimana sulle criptovalute in 2 minuti: le grandi criptovalute, i maggiori rialzi e ribassi, segnali di realtà e una guida. Gratuito.
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